Uno dei giochi più utilizzati per far muovere i primi passetti ai nostri piccoli è il tanto amato carrello primi passi. A dispetto dell’opinione contraria di alcuni pediatri, questo giocattolo stimola i bambini a camminare grazie a effetti sonori e visivi e acquistano autonomia nei movimenti, dando un po’ di tregua alle povere braccia dei genitori. Vediamo insieme quali sono i migliori.

Carrello primi passi Orso small foot

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Con le ruote di gomma e il motivo dell’orso, l’estetica è senza dubbio l’aspetto forte di questo carrello, oltre che la dinamicità data da tante tessere colorate girevoli.

Ha la forma di un carrello cubico che funge anche da contenitore e un piccolo manico a cui il tuo bambino può aggrapparsi.

In fatto di sicurezza potrai stare tranquillo/a, ma attenzione al coperchio superiore in cui il bambino può incastrarsi le mani e alle piccole viti delle tessere laterali che si sganciano con facilità e che il tuo bambino potrebbe ingerire.

Nota dolente, la vernice delle formine tende a staccarsi senza troppa difficoltà e le ruote non sono fissate alla struttura del carrello nel migliore dei modi.

Nel complesso è un buon giocattolo, di legno robusto, che fa il suo dovere, senza pretese eccessive.

Carrellino Cavalcabile COCCODRILLO

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È un carrello robusto e resistente, fatto con ottimo legno. Ha le sembianze di una piccola macchinina con un motivo di coccodrillo ed è dotato di un manico all’estremità per poter spingere il carrello.

Si può utilizzare sia come primi passi che come cavalcabile e i suoi cubetti colorati stimoleranno al massimo la curiosità del tuo bambino, aiutandolo a tenerlo impegnato.

Peccato per la forte instabilità che lo rende sicuro quasi esclusivamente come cavalcabile, e per la mancanza di un sistema frenante delle ruote, spesso troppo veloci, che ti costringeranno a stare sempre allerta.

Il baricentro, inoltre, non è perfettamente bilanciato, il che lo rende sicuro solo per bambini di almeno un anno e che, possibilmente, abbiano già compiuto i loro primi passetti.

Lello Il Carrello – Chicco

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Si tratta di un carrello molto carino, anche se poco accessoriato. Un po’ minimal direi, ma fa il suo dovere.

Le gambe distanziate evitano cadute e sbilanciamenti e funge da gioco di ruolo per fare la spesa, con tanto di “scanner” per leggere i prodotti, i cui nomi sono disponibili in italiano e in inglese (non è così scontato un carrello bilingue).

Il prezzo contenuto rispetto ai carrelli concorrenti è dato però da un’eccessiva leggerezza (è fatto di plastica e non di legno).

Il baricentro è in un punto ottimale e nel complesso risulta molto stabile, ma è più basso di un normale carrello, il che potrebbe dare qualche fastidio al tuo piccolo, soprattutto quando sarà più grandicello e spingerlo diventerà scomodo.

Insomma, pecca un po’ nella sicurezza e, nonostante l’idea originale del carrello della spesa, anche nella parte di intrattenimento del bambino.

L’estetica, tutto sommato, fa la sua parte, e tuo figlio lo apprezzerà molto.

Chicco Musica Bianco Cavalcabile

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Questo carrello primi passi offre una vasta gamma di effetti sonori e musichette che si attivano quando è in movimento, stimolando il bambino a camminare.

Geniale l’idea di rendere il volume regolabile, in questo modo potrai concedere un po’ di riposo alle tue povere orecchie.

È un carrello dalla forma classica, con una barriera frontale ricoperta di forme colorate e pulsanti luminosi.

Le gambe distanziate saranno comode per il tuo piccolo, che non rischierà di inciampare con i suoi piedini.

Ha un gioco logico di incastri che lo rende molto dinamico.

Purtroppo, però, ha delle pecche che devi tenere in considerazione; ad esempio, nonostante la presenza di una levetta che blocca le ruote posteriori del carrello, le ruote tendono ad essere scivolose, anche perché sono di plastica (come tutto il carrello).

Visto il materiale, il carrello risulta troppo leggero e nel complesso poco stabile, motivo per cui richiederebbe un’attenzione in più da parte tua.

Con le formine da inserire negli stampi tuo figlio avrà molto da fare e non vorrà più farne a meno.

Peccato per i bordi degli stampi che, non essendo smussati, per il bambino aumenta il rischio di tagliarsi.

Il prezzo contenuto lo rende tutto sommato un buon prodotto, senza particolari pretese.

Fisher-Price Cagnolino Primi Passi Spingibile

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Carrellino primi passi esteticamente molto carino, a forma di cagnolino e con due possibilità di utilizzo, da seduto e in piedi.

È davvero molto stimolante per il tuo bambino, dato che vanta diverse attività, tra cui tre livelli di gioco, dei tasti di pianoforte, pagine da girare, giochini di alfabeto, forme, colori, numeri e tante canzoncine di cui andrà matto (tu meno).

L’estetica e le molteplici attività, tuttavia, non compensano del tutto alcuni difetti, tra cui la mancanza di un sistema frenante, la leggerezza del carrello e la forte scivolosità delle ruote.

Nel complesso, considerato anche il prezzo moderato, è un buon carrello, anche se forse è più adatto per il bambino che ha già iniziato a camminare e ha acquisito un po’ di stabilità, anziché per chi deve ancora imparare a muovere i primi passetti.

Come scegliere un carrello primi passi

Nella miriade di carrelli primi passi, di mille tipi, mille forme e altrettante funzionalità, come faccio a scegliere quello più adatto per mio figlio?

Anzitutto, bisogna precisare che non c’è una regola fissa nella scelta del carrello primi passi che vale per tutti i bambini.

Non c’è niente di univoco; ogni bambino ha le sue specificità, le sue caratteristiche, la sua forma fisica e la sua indole caratteriale. Questi sono tutti aspetti che influiscono, in misura maggiore o minore, nella scelta del carrellino più adatto a lui, in modo tale da metterlo nelle mani del tuo bambino in totale sicurezza, senza preoccuparti troppo di stargli vicino o stare sempre attento/a a quello che fa.

Uno degli scopi del carrello primi passi, infatti, è proprio quello di lasciarti un po’ più libero/a, rincuorandoti del fatto che tuo figlio è nelle mani di uno strumento bello, forte e sicuro.

Nella scelta del miglior carrello primi passi per tuo figlio, devi tenere in conto alcuni aspetti fondamentali. A partire, ad esempio, dall’età di tuo figlio e dalle sue capacità motorie e psicofisiche.

Età del bambino

Se il tuo bambino non ha ancora compiuto un anno e non ha mai provato a reggersi sui piedini, ti sconsiglio un carrello di plastica o comunque molto leggero, in quanto sarebbe poco stabile, considerando che tuo figlio, almeno inizialmente, ci si attaccherà come una cozza.

Il rischio è che, essendo molto leggero, anche con una spinta non eccessiva le ruote scorrano molto velocemente sul pavimento, fino a scivolare e ribaltarsi. È facile immaginare la tua faccia se vedi tuo figlio che si fa male con uno strumento che invece dovrebbe aiutarlo a camminare. Meglio quindi puntare su un carrello di legno (preferibilmente smussato, non tagliente) o comunque robusto.

Se invece tuo figlio ha già più di anno e ha già mosso i suoi primi passi, dunque è in fase di “definizione” della camminata, sono ben accetti anche i carrelli di plastica. Attenzione, però, che nel complesso abbiano comunque una certa robustezza e stabilità. L’affidabilità del mezzo deve essere sempre messa al primo posto, anche a scapito di accessori di surplus.

Il carrello primi passi è da evitare, invece, se il tuo bambino ha meno di sei mesi. A quell’età è ancora troppo piccolo per poterci giocare in sicurezza, non riuscirà a coordinare bene i movimenti e rischierà di farsi male. Inoltre, non si è ancora fatto i muscoletti alle gambe e si farebbe cadere sul primi passi come fosse un sacco di patate. Capisco la tua ansia e il forte desiderio di vederlo camminare, ma considera l’idea di farlo gattonare ancora un po’!

Numero di attività

Un carrello primi passi come si deve, dovrebbe svolgere altre funzioni oltre quella di aiutare un bambino a compiere i fatidici primi passi. Ad esempio, stimolarlo un po’.

Nessun bambino di questo mondo si divertirebbe con un carrellino apatico, muto, che non emette alcun suono e, anzi, che annoia da morire.

Loro lo vedono come un gioco, e tale deve essere.

Per questo deve offrire delle funzionalità e attività diverse, come giochi interattivi e di logica (ad esempio, l’inserimento di formine in degli stampi), suoni, luci, musichette, canzoncine (cerca di portare pazienza, potresti valutare l’ipotesi di comprare dei tappi per le orecchie se necessario) e giochini di ogni genere, sia di lettere che di numeri.

Insomma, tutto ciò che può stimolare un bambino a tenersi a quell’aggeggio multicolore e spingerlo in avanti. I bambini sono iperattivi; hanno bisogno di vedere, toccare, sperimentare, sempre e comunque.

Certo, le musichette sono carine, le attività molto divertenti, i giochini tanto simpatici, ma non sarebbe meglio se tutto questo cooperi con le funzioni del carrello per raggiungere l’obiettivo tanto ambito (ovvero far compiere i primi passi al tuo bambino)? Certo che sì.

Sensore di movimento

Per questo è importante che i carrelli siano dotati di un sensore di movimento, in grado di far attivare le canzoncine solo quando il bambino lo spinge in avanti, e non in ogni circostanza, anche da fermo. Se così fosse, tuo figlio vedrà il carrello solo come un mero gioco, uno dei tanti, e finirà per usarlo come tale, mettendosi comodo a cliccare i vari pulsanti del carrello perché tanto la musichetta se la gode lo stesso, anche senza il minimo sforzo.

Se, invece, tuo figlio capisce che deve faticare un po’ per ascoltare quelle canzoncine tanto divertenti, allora si unirà l’utile al dilettevole.

Il gioco si muove? Allora suonerà.

Il gioco si ferma? Allora smetterà di suonare, e se il tuo bambino lo vorrà far suonare ancora, capirà che non deve fare altro che mettersi sui piedini e scorrazzare in giro per casa.

Ruote del carrello

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda le ruote del carrello. Anzi, si tratta in realtà di un aspetto più che fondamentale. Su di esse, infatti, si regge il gioco stesso (e con lui il tuo bambino), per cui è opportuno che gli diano la massima stabilità possibile.

Ad esempio, è bene che le ruote siano gommate, così da essere silenzioso e non far innervosire troppo i tuoi vicini (e te). Se hanno la gomma, infatti, le ruote aderiranno bene al pavimento, riducendo il rischio di scivolamento, e anche tu potrai stare più tranquillo/a.

Anche la plastica può essere accettata come materiale per le ruote, ma bada bene che siano in grado di garantire una certa robustezza, essere ben fissate al carrello primi passi (pensate cosa potrebbe succedere se si svitassero all’improvviso) e poco tendenti allo scivolamento (anche se è abbastanza difficile, per un materiale come la plastica).

È Cavalcabile?

Ricordati che il carrello primi passi non è un normale girello, per cui dovrebbe essere anche cavalcabile. In questo modo tuo figlio potrà usarlo in due modi diversi a seconda del grado di stabilità che ha raggiunto.

Dopo averlo usato come simpatico cavallino, capirà da solo, in totale autonomia, che c’è un’altra modalità di utilizzo e allora si alzerà in piedi e farà le sue prime prove. A quel punto si sarà già affezionato al gioco, che conoscerà molto bene, e per lui sarà più facile imparare.

Dimensioni

In merito alle dimensioni, meglio optare su qualcosa di un po’ più grande anzichè su qualcosa di più piccolo. I bambini crescono in fretta e un carrello piccolo e basso perderebbe di utilità, oltre che diventare pericoloso. Assicuratevi che le gambe del carrello siano ben distanziate, dato che i bambini che imparano a camminare di solito mettono i piedi a papera e potrebbero essere d’intralcio.

Design

Mi raccomando, il design del giocattolo. Niente spigoli pericolosi, né fessure strette in cui tuo figlio potrebbe incastrare mani e piedi.

Molto meglio optare per un carrello primi passi dalle forme più arrotondate e smussate.

Attenzione ai carrelli di legno che, anche se offrono un design migliore di quelli in plastica, risultano più pericolosi in caso di caduta di tuo figlio, perché più duri. Potrai capire bene che, se proprio deve sbattere la testa, molto meglio che lo faccia su un oggetto di plastica che su uno di legno.

Fai attenzione anche e soprattutto agli oggetti piccoli: niente formine di dimensioni ingeribili o cose di questo genere. Il rischio, ovviamente, è che tuo figlio faccia merenda pensando siano commestibili, magari proprio nell’unico momento in cui sei andato/a in bagno.

Ricordati comunque di buttare sempre un occhio sul tuo bambino, soprattutto quando è intento a fare le prime prove ufficiali oppure se non ti fidi troppo del carrello.

Last but not least, l’estetica ha la sua parte, mi raccomando. Ricordati che i bambini sono affascinati dagli oggetti colorati, dalle forme e dai mille dettagli sbarluccicosi.

A tuo figlio non fregherà nulla della stabilità, delle ruote gommate o delle gambe distanziate, se il gioco è bello fuori, hai già fatto centro. In alternativa, il carrello gli sarà indifferente e farà compagnia ai tanti giochi che hai messo in un angolo a cui non giocherà mai più.

Domande Frequenti

Cos’è il carrello primi passi?

Il carrello primi passi è un giocattolo per la prima infanzia che aiuta i bambini a compiere i primi passetti. Sono dotati di ruote e un manico per spingerlo in avanti e possono essere cavalcabili e/o spingibili.

A cosa serve il carrello primi passi?

Il carrello primi passi aiuta i bambini a compiere i loro primi passi, acquisendo autonomia negli spostamenti, senza bisogno della presenza costante dei genitori.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzare un carrello primi passi?

Un carrello primi passi aiuta i bambini ad assumere correttamente una posizione eretta, dando loro indipendenza nei movimenti e lasciandoli liberi di esplorare lo spazio attorno a loro. In questo modo vengono aiutati a staccarsi un po’ dai genitori, che possono concedersi un po’ di riposo (a patto, chiaramente, che rimangano vigili e supervisionino).

Che differenza c’è tra un carrello primi passi e un girello?

Il girello è costituito da una struttura a cerchio o quadrato al cui interno i bambini possono stare in piedi (costringendoli, però, a una posizione non naturale per loro), mentre il carrello primi passi è un carrello cavalcabile e/o spingibile che lascia al bambino più libertà di movimento, senza costrizioni, e contribuendo a sviluppare la muscolatura delle gambe.

Da che età si può usare un carrello primi passi?

Un carrello primi passi può essere utilizzato da bambini che hanno almeno sei mesi di età e che hanno già superato (se possibile, ampiamente) la fase del gattonamento. L’età è approssimativa, dato che varia da bambino a bambino e molto dipende dalle sue capacità motorie e di coordinazione.

Quanto costa un carrello primi passi?

I carrelli primi passi hanno un range di costo che varia dai 30 euro ai 70, a seconda del materiale (quelli di plastica, ad esempio, hanno un prezzo inferiore), della qualità e delle funzionalità e attività del gioco. Meglio evitare carrelli troppo economici, che perderebbero in stabilità e sicurezza, e anche quelli più costosi, che spesso non sono indice di una qualità superiore a quelli che hanno un prezzo intermedio, più accessibile.